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#RipartodaVelodAstico, 5 idee per ripartire dal nostro paese

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Viviamo in un bellissimo paese della pedemontana vicentina, circondati dall’abbraccio delle montagne e rinfrescati dallo scorrere del Posina e dell’Astico. Custodiamo una ricchezza culturale senza paragoni, la Storia si è fatta anche tra le nostre contrade e l’incredibile paesaggio conquista, con la sua bellezza naturale, chiunque si fermi in silenzio ad ammirarlo.

Nonostante Velo d’Astico non sia una metropoli, è proprio per le sue misure e le sue peculiarità che ogni anno viene visitato da tantissime persone provenienti da tutto il mondo. Americani, tedeschi, polacchi, canadesi, indonesiani, francesi, spagnoli… Se il turismo in Italia rappresenta più del 13% del PIL nazionale, possiamo essere certi che anche il nostro paese fa la sua parte!

Io #RipartodaVelodAstico

Oggi dopo troppi mesi di pausa, una lenta ripresa e l’incognita di quando tutto ciò finirà, mi sento orgogliosa di Velo d’Astico e riconosco l’importanza di proteggere le sue risorse e la sua economia. Per questo motivo ho pensato all’hashtag #RipartodaVelodAstico, per sostenere il paese e aiutarlo a ripartire.

Ho deciso di attivarmi in prima persona sperando di coinvolgere anche chi mi segue. I tempi di ripresa saranno lunghi, il turismo inevitabilmente cambierà, ma noi possiamo iniziare subito a fare la nostra parte.

#RipartodaVelodAstico

Cosa ci dicono le disposizioni vigenti

Perché la ripartenza sia efficace, è importante agire bene e seguendo le regole.

Fortunatamente sia il Governo che la Regione del Veneto hanno una sezione FAQ in cui trovare risposte alle domande frequenti.

Ciò che sappiamo, al 4 maggio 2020, è che è consentito fare attività sportiva e motoria all’aperto solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. Da oggi è consentita non più solo in prossimità della nostra abitazione, ma rimane essenziale rispettare la distanza interpersonale di almeno 2 metri per le attività sportive e di un metro per la semplice attività motoria. Sono in ogni caso vietati gli assembramenti ed è vietato uscire dalla propria Regione.

La stessa cosa vale per l’utilizzo della bicicletta.

Per chi esce dalla proprietà privata, è obbligatorio l’utilizzo della mascherina o di altro strumento di copertura per naso e bocca. Ergo, tenere la mascherina solo sulla bocca e magari abbassarla per parlare non serve a un granché. Sono obbligatori anche i guanti o il liquido igienizzante a portata di mano. La mascherina non è obbligatoria per i bimbi sotto i 6 anni e per le persone con disabilità. Non è obbligatoria neanche per chi svolge attività motoria intensa, ma è da indossare al termine dell’attività.

#RipartodaVelodAstico in 5 modi

In questi pochi giorni di vere passeggiate all’aperto ho riflettuto molto su come aiutare il mio paese. Alla fine mi sono venute in mente queste 5 idee che possono essere applicate da chiunque, senza fatica.

1. Camminare lungo la strada della vecchia ferrovia

Se fino a ieri era possibile solo fare delle vasche senza uscire dai confini comunali, oggi si può percorrere la strada della vecchia ferrovia per il tratto compreso da Velo d’Astico ad Arsiero (a Piovene non è stata ancora revocata l’ordinanza di chiusura). Mi raccomando: mascherina su naso e bocca, guanti o liquido igienizzante ed eventuale cane tenuto al guinzaglio.

Io sto approfittando di queste splendide giornate per prendere le diramazioni che non ricordavo. La mia preferita sale da Seghe a Velo proseguendo poi per Lago (andata e ritorno).

Di recente, dopo San Giorgio, è stata aggiunta anche una rampa che porta direttamente in Via Pavin. L’avete già vista?

#RipartodaVelodAstico

2. Comprare locale

Uno dei miei slogan è “Quando un’impresa locale ha successo, anche la collettività ne trae beneficio“. Ed è vero! Le aziende agricole, le strutture ricettive, le piccole attività e i negozi di vicinato svolgono un’attività fondamentale per Velo d’Astico. Sono persone che hanno deciso di investire nel nostro territorio, sono i nostri migliori biglietti da visita per i turisti che qui si fermano.

Alcuni di loro, con l’inizio dell’emergenza, hanno anche deciso di offrire il servizio a domicilio in collaborazione con AIDO, Associazione Alpini Velo e Seghe e Protezione Civile.

Io faccio la mia parte acquistando locale. Ad esempio di recente sono passata da Acqua e Farina a prendere pane da bruschetta, formaggi e salumi. Il risultato? Molto buono! 😁

3. Camminare lungo le strade percorse distrattamente

Avete presente quando percorrete in auto una strada che conoscete, ma siete il passeggero e vi accorgete solo in quel momento di cose che non avevate mai visto? Ieri l’altro ho passeggiato lungo via Roma. Non è una zona in cui passo spesso e, quando capita, di sicuro penso solo a dove devo andare. Questa volta invece ho scoperto degli elementi curiosi che non avevo mai visto, come un bellissimo capitello e una siepe a forma di alpino.

Voi quanto conoscete Velo d’Astico?

4. Salire fino al castello di Meda

Antonio, su Facebook, l’ha definito “mascotte di Velo“. Per me è anche un punto di riferimento fuori dalla finestra del mio studio. Mi piace guardarlo da ogni angolazione, vedere come sembra alto o basso a seconda di dove mi trovo. Il castello di Meda è senza dubbio una delle mie mete preferite, luogo in cui ho portato anche i miei genitori (mio padre è salito correndo insieme a mio marito 😳).

Il paesaggio da li su, inutile dirlo, è incantevole. Emana la giusta dose di serenità che serve prima di tornare alla quotidianità.

eremo di meda

5. Condividere sui social le nostre bellezze

Quando visito un bellissimo luogo mi piace mostrarlo e raccomandarlo agli amici. È una cosa che possiamo fare insieme, condividendo le fotografie che scattiamo in giro per Velo d’Astico. Con l’hashtag #RipartodaVelodAstico possiamo mostrare innumerevoli motivi per visitare il nostro paese in modo completamente sicuro. Un promemoria per ricordare agli amici fuori regione che noi siamo sempre qui ad aspettarli.

Con #RipartodaVelodAstico condividiamo la nostra scelta di rimettere in moto la nostra terra, evocando ricordi ed emozioni che non si fermeranno mai. Un modo per rimanere vicini, anche se ancora un po’ distanti.

Queste sono solo alcune idee personale che voglio mettere in pratica per il bene di Velo d’Astico.

Ne sono certa, insieme possiamo fare la differenza!

Sono Martina Polelli, abito a Velo d'Astico dal 2017 e con Love Velo d'Astico racconto la curiosità con cui sto scoprendo questo luogo coccolato dalle montagne. Una storia fatta di fotografie, pensieri ed esperienze. Una storia scritta per far innamorare chi già conosce questo paese e chi ci capita per caso.

4 commenti

  • Nadia Scantamburlo

    Molto interessanti gli itinerari proposti che mi hanno stimolato la voglia di conoscere queste località. Sono di Padova e chiedo se ci si può spostare fino a Velo con la motivazione di fare passeggiate naturalistiche nel vostro territorio. Sarebbe bello o dovrò aspettare tempi migliori?
    Comunque brava nel fare promozione al suo territorio!

    • Martina

      Ciao Nadia, certo! Già con le direttive del 4 maggio era possibile muoversi per tutta la Regione.
      Per fortuna abitiamo in una terra bellissima che ci permette di spaziare tra mare e montagna senza problemi 🙂

  • Daniela Sterchele

    È un percorso bellissimo … io lo faccio in bici sia in partenza che al ritorno … biciclettando su quella strada tanti pensieri e tanti sogni … a volte qualche preghiera ricordando un amore volato via …!!!!

    • Martina

      Ho sempre considerato quel percorso un’ottima palestra fisica e mentale. Non so come mai, ma quando torno a casa anche i problemi si ridimensionano e la vita sembra un po’ più bella 🙂

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