La Montanina… un Incanto con il Coro Sant’Ubaldo

Eventi - 2 maggio 2017

Coro Sant'Ubaldo
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Uno dei modi migliori per conoscere il territorio è viverlo. Uno dei modi migliori per integrarsi è partecipare agli eventi.

Ho un debole per tutto ciò che è musica: ho iniziato a 4 anni col violino e poi sono passata al canto, al clarinetto e al pianoforte. Così, quando ho saputo che il Coro Sant’Ubaldo stava preparando un “Racconto in Poesia, Musica e Immagini” alla Montanina, ho pensato che il modo migliore per saperne di più era andare direttamente alla fonte. Ho rintracciato Federica Bonetti, direttrice del coro, e le ho fatto qualche domanda.

Chi è Federica Bonetti?

Sono Fede (così mi chiamano gli amici), una semplice donna di quarant’anni innamorata della Vita e con due grandi passioni: la Matematica e la Musica. La Matematica mi ha accompagnato fin qua, negli studi e nel lavoro attuale, sin dalla più tenera età; la Musica è per me fonte di armonia umana innanzitutto, poi insieme vocale e strumentale. Fonte anche di condivisione, tanto nell’entusiasmo della gioia quanto nell’intima commozione.

Come nasce il Coro Sant’Ubaldo?

Il Coro Sant’Ubaldo è nato come Coro parrocchiale giovanile qui, nella piccola frazione di Lago, dove abito da sempre. Circa vent’anni fa il parroco di allora mi convinse a creare un “coretto”, senza pretese e con il solo scopo di animare la S. Messa nella Chiesa di Sant’Ubaldo. Sono partita con l’inesperienza del giovane, che però è convinto e crede nel senso di quello che compie. Per fortuna e per grazia di Dio, quel senso è ancor oggi dentro di me e di certo impreziosito! Durante gli anni intercorsi sono maturata nella gestione del gruppo e nell’accompagnamento all’organo… fino a diventare direttrice effettiva negli ultimi sei anni.

Il Coro è cambiato radicalmente nel corso del tempo: si è naturalmente modificato nell’impostazione e nella composizione. Si è evoluto nel repertorio e oggi conta una ventina di cantori, in prevalenza adulti, tutti fortemente convinti e appassionati. Il gruppo è amatoriale e sempre alla ricerca di nuove voci che ne arricchiscano le fila.

Quali sono le sue principali attività?

Il Coro Sant’Ubaldo ha aperto, da qualche anno ormai, gli orizzonti del suo servizio liturgico-musicale animando le celebrazioni a Lago, in tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale di Velo d’Astico e non solo. Una scelta consapevole di servizio comunitario, maturata superando con discernimento ogni campanilismo (mentalità da sempre molto radicata nelle nostre realtà parrocchiali, purtroppo). Non siamo un’associazione, pertanto non abbiamo entrate oltre a qualche offerta e all’autofinanziamento. Questo non frena comunque la realizzazione di nessun nostro progetto: l’aiuto economico si trova, basta crederci!

Ogni anno a novembre organizziamo l’ormai tradizionale Concerto di Santa Cecilia, in onore alla santa patrona della Musica e dei Cantori. È un appuntamento nato con Noi, volto a creare ponti di amicizia con altre realtà corali e a far conoscere con testimonianza diretta Associazioni di Volontariato che operano nell’Alto Vicentino. Per l’occasione mobilitiamo una raccolta fondi a scopo benefico.

Il 9 ottobre 2016 il Coro Sant’Ubaldo, a conclusione di un anno di lavori in una stanza parrocchiale vuota e dismessa, ha inaugurato la propria prima Sede, nella quale si tengono oggi le prove di canto e tutti gli incontri organizzativi. La ristrutturazione è stata fronteggiata nelle spese senza gravare minimamente sulla Parrocchia. Il locale è Sede del Coro Sant’Ubaldo, che la gestisce, ma anche Sala delle Associazioni aperta quindi a ogni necessità dei gruppi parrocchiali che operano nella pastorale comunitaria.

La gestione organizzativa del gruppo e delle sue attività vede me in prima linea sempre, ma non sarebbe così ben strutturata e coinvolgente, portando frutti così splendenti e talvolta impensabili, se non ci fossero oggi i nostri due Responsabili di Coro. Diego De Rizzo e Carla Lain, colonne portanti, sono persone dinamiche e trascinatori capaci, profondamente sensibili e con due menti luminose!

Come si svolgono le prove del coro?

Ogni mercoledì, serata fissata per le prove, i cantori sono presenti al completo: rare sono le assenze e comunque sempre giustificate. La direttrice è molto precisina e “pretende”, quindi le due file di cantori (femminile davanti e maschile dietro) sono chiamate all’attenzione e al rispetto per la Signora Musica per una buona ora e mezza. Il clima è comunque disteso e sereno: quel grande dono del Cielo che si chiama “stare bene insieme” lo si percepisce ogni volta!

Alla fine della prova tecnica nessuno scappa… si termina a tarallucci e vino? No, molto meglio: i dolci fatti in casa dalle nostre coriste si accompagnano benissimo agli speciali vini DOC offerti dai nostri cantori. Talvolta risultano pure alternati a pan biscotto e sopressa! Così il canto, da preparazione seria e curata, diventa piacere e condivisione nella convivialità. E la Fede-direttrice ama proprio questo: sentire che le persone si vogliono bene e stanno bene insieme… Poi apprezza altresì il desiderio, l’impegno e l’entusiasmo che ciascun cantore porta con sé in ogni occasione d’incontro. La soddisfazione nella Musica e nel Canto ne consegue spontanea!

Qual è il vostro repertorio?

I brani che eseguiamo sono polifonici e per la maggior parte sacri, di autori classici come L. Perosi, J. C. Frank, J. S. Bach, F. J. Haydn, W. A. Mozart e G. F. Händel o più contemporanei come K. Jenkins. Negli ultimi tempi abbiamo spaziato anche in un repertorio di canti “popolari” o “di montagna”, scegliendo due autori originari delle nostre vallate (tuttora viventi): D. Stella e B. De Marzi.

Domenica 7 maggio ci sarà un “Racconto in Poesia, Musica e Immagini”. In cosa consiste?

Coro Sant'UbaldoLa Montanina è da sempre, per la gente del nostro paese e della vallata, una “preziosa culla”. Storia e cultura, spiritualità e accoglienza, affetti e memorie. Personalmente ho frequentato lì la scuola materna e media. Serbo in cuore vivi e splendidi ricordi di esperienze di crescita personale e di gruppo. Sia all’interno dell’Istituto, che emana il profumo dell’antico Sapere e di un’intramontabile Familiarità, che all’esterno in un grande e meraviglioso Parco in cui si può “respirare” quanto la Natura sia davvero in autentica simbiosi con il Creatore.

Circa due anni fa un mio amico, Roberto Lucchini (fotoamatore di Arsiero, figlio di un fotografo che a sua volta ha immortalato bellezze, volti e luoghi della nostra valle e dal quale ovviamente Roberto ha assorbito la passione per l’arte dell’immagine), mi ha avvicinato con l’idea di “mostrare” in un modo originale la sua ricca collezione di scatti effettuati alla Montanina nelle varie stagioni dell’anno. L’intenzione era inizialmente quella di creare un evento in cui associare foto e canti che si completassero a vicenda. È rimasta un’idea per parecchio tempo.

A gennaio di quest’anno la stessa idea ha bussato alle nostre porte, convincendoci che non poteva più aspettare dentro al cassetto. Fissata una possibile data per il 7 maggio, ho lanciato la proposta al mio tanto amato Coro Sant’Ubaldo che l’ha accolta a cuore e braccia aperti. È stato avvicinato anche Nicola Basso, amico di Roberto, per una collaborazione come tecnico-video. È iniziata così la mobilitazione di gruppo!

Ho avviato l’ingranaggio dell’evento supportata dalle capacità organizzative di Diego, dalla determinata operatività di Carla,  dal talento di scrittore-poeta di Ruggero,  sempre con lo “scrigno” di fotografie di Roberto a portata di mano. Il progetto è diventato “La Montanina… un Incanto!” (titolo fiorito nella mia mente in una notte di marzo, tempo in cui la luna piena accende ispirazioni e sogni).

Sarà un “Racconto in Poesia, Musica ed Immagini” della nostra Montanina. A spiegare di più si rischia di danneggiare l’incanto!

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Io non vedo l’ora e voi?

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2 commenti

  • Elisa 2 maggio 2017 at 20:41

    Che belle parole! Brava Federica e grazie Martina! È bello che Velo d’Astico si faccia conoscere così!

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    • Martina 3 maggio 2017 at 10:51

      Grazie a te, Elisa! Ci vediamo domenica?

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