Luca Boarin e la passione per le escursioni

Gente di Velo d'Astico - 4 maggio 2018

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Luca Boarin è una delle prime persone che ha condiviso con me le sue foto del territorio. Scatti realizzati in luoghi particolari, lungo sentieri che non sempre conosco, ma che mi hanno fatto captare subito la sua passione per la montagna e la natura.

Così, convinta che ogni abitante sia una grande risorsa per il luogo in cui vive, ho deciso di intervistarlo per condividere anche con voi le sue conoscenze e i suoi hobby.

Partiamo dall’inizio: chi è Luca?

Sono un ragazzo di 18 anni nato a Thiene e residente a Meda, ancora studente fino a giugno 🙂 Mi piace molto fare le camminate in montagna, anche se guardandomi sembra che sia un amante del divano. Ho la passione per la fotografia e, anche se ora sono alle basi, spero un giorno di prendermi una macchinetta fotografica seria! Un’altra cosa che pratico come hobby è la mountain bike, che sembra uno sport banale ma mi ha fatto conoscere tanta gente sia sui social sia nella vita di tutti i giorni. Addirittura ho conosciuto una persona su Facebook, mai vista prima e dalla Toscana, a cui ora sono molto affezionato e che spero prima o poi di vedere di persona.

Come nasce la tua passione per le escursioni?

La passione per le escursioni nasce dalla voglia di vedere posti nuovi e fare un po’ di attività sportiva all’aria aperta, in mezzo alla natura senza stare rinchiusi dentro a una palestra o nelle mura di casa.

Conosci molti sentieri, come li hai scoperti?

Sentieri ne conosco molti e moltissimi devo ancora scoprirli o praticarli! Certi sentieri li ho trovati chiedendo informazioni o me li hanno consigliati, altri li ho scoperti già da piccolo quando andavo in giro con mio papà. Oppure li ho visti passando in mountain bike.

Quale aspetto della passeggiata ti dà più soddisfazione?

Ci sono vari aspetti positivi della passeggiata: se sto camminando vuol dire che sono in salute (secondo me è la cosa più importante che ci sia) poi vedere posti nuovi, vedere persone diverse ogni volta e soprattutto vedere anziani che vanno più veloci di noi su per la montagna. Stare in mezzo la natura, uscire di casa e non stare su per la tv o il cellulare.

A quale percorso sei più legato?

Il percorso a cui sono più legato, anche se è breve, è quello che ti porta al castello di Meda! Sarà perché è nel mio paese, perché fin da piccolo ci salivo, perché ogni volta che facevano la messa mi trovavi lassù… c’è un panorama fantastico, non saprei neanche io perché ogni volta che ci salgo sono entusiasta.

Quanto è importante scattare fotografie durante un’escursione?

Scattare fotografie per me è importante, perché do la possibilità per chi non può raggiungere quel posto di vederlo tramite le fotografie. Poi se in futuro dovessi andare via da questi posti, almeno ho un ricordo!

Qual è l’itinerario più bello che hai percorso? Ce n’è uno brutto?

L’itinerario più bello non c’è! C’è ne sono due, uno è il sentiero che da Arsiero ti porta al Caviojo e quando arrivi in cima c’è una vista fantastica; l’altro è da Santorso fino al monte Summano, anche se è tutta al sole c’è una vista fantastica! Il più brutto per me non c’è, perché se la natura l’ha voluto così un motivo ci sarà.

Qual è il sentiero che ancora manca all’appello ma che vorresti percorrere?

Il sentiero che ancora mi manca o che vorrei fare non c’è. Mi spiego meglio: se voglio vedere un luogo nuovo mi informo e poi da lì inizia il sentiero che voglio fare il prima possibile.

Quanto conta per te la compagnia durante un’escursione?

La compagnia durante un escursione secondo me è fondamentale. Non solo per ridere e scherzare, ma anche se dovesse succedere qualcosa c’è sempre qualcuno accanto a te, o nelle occasioni più tragiche, qualcuno che ti conosce! Poi per andare via in compagnia ci si stimola a vicenda e ci si aiuta nel caso uno dei due o tre, quanti si è, nell’occasione abbia bisogno di qualcosa. L’importante è ognuno con il suo passo, anche se ci vuole un’ora in più degli altri, ma l’importante è arrivare tutti sani e salvi alla cima o alla fine del sentiero.

Cosa pensi degli itinerari presenti nel nostro territorio?

Gli itinerari qui in zona sono molti, sia tranquilli sia pericolosi, ma comunque se si fanno con testa e prudenza (lo so che non si può mai stare tranquilli neanche dentro casa) si possono praticare. Comunque bisogna sempre indossare le giuste calzature, non andare in cima alla montagna con le infradito e poi lamentarsi se ci facciamo male e dar la colpa a qualcuno perché non abbiamo prevenuto l’incidente. Tornando alla domanda, penso che noi qui in zona (o sennò dobbiamo fare solo pochi km in auto) possiamo trovare l’inizio di sentieri fantastici. Dobbiamo ritenerci fortunati!


Tutte le foto sono di Luca Boarin

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1 commento

  • Francesco 4 maggio 2018 at 20:52

    Bella intervista. Condivido appieno ciò che dice

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